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Parrocchia San Pasquale Baylon |
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Frati Minori |
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Lizzano (TARANTO) |
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La comunità dei Frati Minori del Convento S. Pasquale Baylon di Lizzano è attualmente costituita da: P. Pio Montagna: Parroco e Guardiano P. Domenico Imperiale P. Guido Fiorino P. Luigi Orlando
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NOTIZIE STORICHE SUL CONVENTO E SULLA CHIESA DI S. PASQUALE BAYLON |
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I marchesi della Terra di Lizzano, D. Nicola Chyurlia e la moglie D. Porzia De Luca, ebbero una grande importanza per la fondazione del Convento S. Pasquale Baylon di Lizzano; essi manifestarono la loro pia intenzione di fondare un Convento ai Padri della Provincia residenti a Napoli, in quel tempo capitale del Regno, perché da quelli dipendeva il consenso; contemporaneamente presentarono "istanze e preghiere", quasi continue, ai Religiosi dei conventi di Lecce, i quali, però, per circa trenta anni, non accettarono per diversi motivi. Finalmente l’8 agosto 1732, Fra Gaetano di S. Nicolò, ministro provinciale, scrisse al marchese D. Nicola Chyurlia, per dargli la facoltà di erigere, nella Terra di Lizzano, un convento per ospitare i frati della Riforma Alcantarina. Il 6 giugno 1734, dopo aver espletato le necessarie formalità, i Frati presero possesso del suolo su cui doveva sorgere il Convento, la Chiesa e il giardino, utilizzato, fino ad allora, come Aia cittadina i frati, destinati a formare la fraternità religiosa, presero dimora momentaneamente presso un ospizio del luogo e vi dimorarono fino al 21 agosto 1742, data in cui si trasferirono nella nuova e definitiva residenza: il Convento S. Pasquale Baylon. Intanto i frati, nel piccolo centro e nei paesi vicini, erano ammirati per la loro disponibilità apostolica. Alla fine del Settecento in tutta l’Europa (e in particolare ne Regno di Napoli, da 1799, anno della Rivoluzione Napoletana) si scatenò la furia anticlericale. Molti conventi furono soppressi e destinati a pubblici uffici e i religiosi, che vi dimoravano, furono allontanati dalle proprie Case Religiose. Il Convento di Lizzano subì la stessa sorte nel 1811. Passata questa nefasta ventata, il Comune di Lizzano, fin dal 1816, presentò ripetutamente richiesta alle competenti Autorità per il ritorno dei frati nel paese, ma non fu accolta; nel 1835 i locali furono assegnati in rendita ai Padri Ospedalieri di S. Giovanni di Dio di Taranto. Dopo varie insistenze della popolazione, i Frati Alcantarini ritornarono a Lizzano il 6 gennaio 1853, riprendendo il possesso della Chiesa, del Convento e del giardino. Il 7 luglio 1866 il Governo italiano decretò la soppressione dei Conventi, adibendoli ad uffici pubblici ed in base a quella legge anche il Convento di Lizzano fu soppresso. Il 29 novembre 1866 il Consiglio Comunale deliberò che gli stabili fossero adibiti ad ospizio per i poveri e asilo infantile, mentre la Chiesa di S. Pasquale Baylon rimase aperta al culto, officiata da due religiosi. Nel 1886 Padre Ferdinando di S. Giuseppe acquistò il Convento ed il giardino, ma non la Chiesa di S. Pasquale e poi, un anno dopo, li rivendette alla signorina Angelica Campo, una proprietaria di Lizzano. Nel 1889 Angelica Campo cedette l’uso e l’usufrutto del Convento e del giardino ai frati francescani. Nel 1890 il Convento divenne Casa di formazione con la Scuola di Teologia, ma dopo quattro anni venne trasferita a Squinzano. Nel 1907 Angelica Campo morì ed il Convento passò a suo fratello Francesco a cui, dopo la morte, avvenuta il 24 dicembre 1918, successe il figlio Pietro, il quale esasperò talmente la situazione che i Superiori trasferirono l’intera fraternità, abbandonando ogni cosa, per cui, nel 1922, il Convento, libero dalla presenza dei frati, venne destinato a Caserma dei Carabinieri. Lo stesso Pietro Campo, subito dopo la partenza dei frati, vendette il Convento e una parte dell’orto al signor Giuseppe Rosati, che lo usò come deposito di paglia, tabacco e riparo ad un ovile. Il 23 dicembre 1939, grazie all’interessamento di un’apposita Commissione, i frati fecero ritorno nel Convento di Lizzano. Riprese così la vita regolare e l’attività apostolica che sempre aveva contraddistinto i Frati. Dal 1° settembre 1942 al 15 marzo 1944 il Convento fu adibito a caserma per i militari antiparacadutisti. Finita la guerra, a partire dal 1946, Padre Stefano Marchionna, frate molto stimato ed amato dai lizzanesi, pian piano fece rifiorire la vita intorno al Convento con le varie attività liturgiche, apostoliche e culturali.
FONDAZIONE DELLA PARROCCHIA S. PASQUALE BAYLON Nel mese di agosto del 1969 la pratica per l’erezione della Parrocchia S. Pasquale Baylon trovò "la sua conclusione"; per molti anni, "più volte e con alterne vicende, da parte dei Superiori dell’Archidiocesi e della Provincia si era discusso sull’istituzione di una nuova Parrocchia in Lizzano, presso la Chiesa di S. Pasquale", staccandola da quella matrice di S. Nicola. Il Cronista del Convento, già nel 1952, scriveva che "[t]utto il popolato rione detto di S. Pasquale o del Convento reclama[va] a gran voce una nuova Parrocchia nella … chiesa di [S. Pasquale] e perciò da affidarsi ai Frati"; secondo il Cronista, già fin da allora, "con un po’ di impegno da parte di tutti", si sarebbe potuto fondare la Parrocchia di S. Pasquale, richiesta dal "numero degli abitanti" vicini alla detta Chiesa, che si rivolgevano ai frati. Negli anni seguenti si fece sempre più pressante l’esigenza di una nuova parrocchia in Lizzano, tanto che nel 1957 sembrava che ormai la fondazione fosse una realizzazione imminente. Il Cronista del Convento, infatti, definì il 1957 "l’anno di attesa", in quanto sembrava che "al più presto" si sarebbe attuata la fondazione della nuova parrocchia affidata ai Religiosi della Comunità di Lizzano, per cui la Chiesa di S. Pasquale sarebbe diventata "centro di vita parrocchiale". "I fedeli che abita[vano] il rione Convento ed in generale tutti i Lizzanesi, tanto affezionati ai religiosi, attend[evano] con ansia la data della inaugurazione e già si appresta[vano] a fare dei regali". I Religiosi, da parte loro, e soprattutto Padre Stefano Marchionna (1969-1971), confidavano nel Signore "per la buona riuscita di un’opera così grande". Nel 1957 si pensò che presto sarebbe stata promulgata la bolla di erezione della Parrocchia ed infatti nella "Rivista ‘Acta Ordinis’ dei Frati Minori (Marzo–Aprile 1957 – Fascicolo 2°, pagina 67, n. 5) si legge che il Ministro Generale, su Rescritto della Sacra Congregazione dei Religiosi, in data 23 maggio 1956 – prot. N. 11667/56, [dava] facoltà alla Provincia Minoritica di Lecce di accettare la Parrocchia di S. Pasquale in Lizzano". I tempi, però, non erano ancora maturi, infatti dovranno trascorrere ancora dodici anni per vedere realizzato questo grande sogno dei Religiosi e dei Lizzanesi a loro tempo affezionati. Prima che la Parrocchia di S. Pasquale divenisse una realtà dovevano trascorrere "lunghi anni di noviziato" da parte dei religiosi, cioè "dovevano essi dar prova di saper fare nel campo dell’apostolato, specie parrocchiale, ovunque fossero richiesti". "Così [i] Padri, pur limitati di numero, su richiesta dell’Ordinario di Taranto e col consenso del Ministro Provinciale, oltre al lavoro spirituale della propria Chiesa, attesero a soddisfare alle esigenze particolari delle vicine Parrocchie, come già da tempo in quella di Lizzano". I Religiosi, infatti, nel 1959 avevano accettato la cura d’anime di S. Crispieri, che durò fino al mese di ottobre del 1969; poi, a partire dal mese di novembre del 1967 e fino al mese di luglio del 1968, avevano amministrato la Parrocchia di Faggiano e dal mese di dicembre del 1968 e fino al mese di ottobre del 1969 quella di Monacizzo; inoltre il Superiore del Convento aveva sostituito più volte il parroco nelle Parrocchie di Pulsano e Torricella. Finalmente, il 24 aprile 1969, durante un incontro presso la Casa di S. Paolo di Martina Franca, l’Arcivescovo Mons. Guglielmo Motolese (1962-1987) espresse al Ministro Provinciale Padre Guido Epifani (1963-1972) "la propria volontà di erigere a Parrocchia" la Chiesa di S. Pasquale di Lizzano. Il 6 maggio 1969 i Padri del Definitorio approvarono tale erezione. Il 22 agosto 1969 il Superiore del Convento ricevette in consegna dall’Arcivescovo la Convenzione circa l’istituenda Parrocchia; nello stesso giorno il Superiore si recò a S. Simone, presso l’Oasi, e presentò la Convenzione al Ministro Provinciale, il quale stava partecipando al Capitolo insieme al Visitatore Generale ed ai Padri Definitori. In seguito alle richieste della Curia Arcivescovile, Padre Stefano Marchionna si recò dalle Autorità Cittadine "per i documenti riguardanti la nuova Parrocchia, più la perizia giurata sulla capienza della Chiesa e le condizioni statiche della stessa Chiesa e [dei] locali parrocchiali. Dai confini assegnati si rileva[va] che la Parrocchia di S. Pasquale [avrebbe avuto] una popolazione di circa 2600" abitanti. Tutti i documenti furono spediti all’Ufficio Amministrativo Diocesano. Mentre si istituiva la nuova Parrocchia, Padre Stefano Marchionna, "l’artefice", colui che tanto si era prodigato per la nascita, il 26 settembre 1969, era, però, costretto a ricoverarsi, per gravi motivi di salute, alla Clinica S. Rita di Taranto; quello stesso giorno, l’arcivescovo Mons. Guglielmo Motolese, su proposta dell’arciprete di Lizzano, Don Pasquale Fedele (1961-agosto 2000), "annunci[ò] con lettera da leggersi nelle due Chiese di Lizzano durante le messe di domenica 28 [settembre] circa l’imminente attività della nuova Parrocchia di S. Pasquale".
NASCE LA NUOVA PARROCCHIA S. PASQUALE BAYLON
Il 16 novembre 1969, terza domenica del mese, Padre Stefano Marchionna, in qualità di primo parroco, prese il possesso ufficiale della nuova Parrocchia di S. Pasquale. La sera, Mons. Guglielmo Motolese presiedette ad una concelebrazione, i cui celebranti furono il nuovo parroco Padre Stefano Marchionna e l’arciprete di Lizzano Don Pasquale Fedele. Erano presenti Padre Guido Epifani, ministro provinciale, moltissimi Religiosi dei vari conventi della Provincia, i Chierici, i Fratini ed i Parroci dei paesi vicini. La Chiesa era "gremita all’inverosimile". "In Sacrestia e sotto il pronao la gente fa[ceva] ressa. Anche il coro [era] stipato di fedeli. Il novello Parroco, durante la presa di possesso, rivol[se] la sua parola di ringraziamento all’Arcivescovo, al Provinciale, [alle] autorità e [ai] fedeli tutti. Egli però non [potè] raggiungere per il rituale possesso il battistero e il confessionale a causa della folla. Per cui tutto il prescritto cerimoniale si svol[se] in presbiterio". Durante la presa di possesso Padre Stefano Marchionna fu assistito dal cerimoniere Mons. Francesco Buzzacchino e dall’Arciprete di Lizzano. Alla fine l’Arcivescovo salutò e benedisse il nuovo Parroco, i Religiosi e tutti i fedeli presenti.
I PARROCI DELLA PARROCCHIA S. PASQUALE BAYLON La tanto attesa Parrocchia S. Pasquale Baylon finalmente era nata. I Religiosi, dimoranti nel Convento, lavorarono con rinnovato impegno nel loro apostolato, anche se, ben presto, furono rattristati dalla morte del primo parroco, Padre Stefano Marchionna, il quale si spense il 16 aprile 1972. La Parrocchia fu affidata a Padre Domenico Imperiale (1972-1990), un religioso energico e disponibile a tutte le iniziative valide dal punto di vista spirituale, sociale e culturale. Con il suo impegno, con l’aiuto dei Frati della Comunità e con la collaborazione dei fedeli lizzanesi riuscì a valorizzare la Chiesa ed il Convento di S. Pasquale, facendoli diventare un vero gioiello. Nei diciotto anni di direzione della Parrocchia Padre Domenico Imperiale fece costruire nuovi stabili per la liturgia, per le attività culturali e ricreative e per la Scuola Materna, ponendo solide basi per il futuro. Nel 1990 il nuovo parroco fu Padre Flavio Taccardi, il quale dimorò nel Convento di Lizzano per tre anni, fino al mese di luglio 1993; fu sostituito da Padre Tonino Maria Nisi, l’appassionato amante della Vergine Maria; egli fu parroco dal luglio del 1993 al mese di agosto del 1996; fu sostituito da Padre Guido Fiorino, il quale svolse l’attività di Parroco fino al mese di agosto del 1999. Dal 1° settembre 1999 il nuovo parroco è Padre Antonio Mariggiò, un sacerdote degno della sua chiamata.
LA PARROCCHIA S. PASQUALE BAYLON OGGI La Parrocchia S. Pasquale attualmente ha circa 4 mila abitanti e svolge un’intensa attività spirituale e tutte le funzioni liturgiche previste dai Canoni e secondo le direttive dell’Arcidiocesi. Il Parroco, coadiuvato dagli altri Religiosi della Comunità, mira alla formazione cristiana e francescana dei parrocchiani e di tutte quelle persone che, in vario modo, frequentano il Convento e la Chiesa di S. Pasquale Baylon. (Prof.ssa Elena TRIPALDI – Padre Tobia LAPOLLA) |
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La discesa che porta nei Giardini del Convento S. Pasquale |
I Giardini del Convento |
(Le foto sono state scattate subito dopo la nevicata del 18/12/2001 da Michelangelo Iurlaro)
Festeggiamenti in onore di
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17-18 maggio 2003 |
13 giugno 2002 |
4 ottobre 2003 |
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