La 48^ edizione…

La Passione di Gesù Cristo nasce nel 1971 ad opera di alcuni giovani impegnati a promuovere e divulgare il messaggio salvifico della Croce. Sostenuti dall’allora Parroco , di venerata memoria, Padre Stefano Marchionna, realizzano una sacra rappresentazione composta da 4 scene che si chiudono con la Crocifissione. 

Nel corso degli anni la manifestazione è andata migliorandosi sempre di più, aggiungendo ulteriori scene, dall’Ingresso a Gerusalemme sino alla Resurrezione; così, da circa 30 protagonisti, si è passati a 150, impegnando tantissime famiglie. Considerando il numero delle edizioni, possiamo affermare che è difficile che in una famiglia lizzanese non vi sia stato qualcuno che abbia recitato alla Passione.

L’evento era organizzato inizialmente da un apposito comitato, che nel 2003 ha voluto dare corpo giuridico al loro stare insieme, costituendo l’Associazione Pietre Vive Onlus che opera ed agisce, con diverse iniziative, all’interno della comunità lizzanese.

L’Associazione, composta da oltre 100 iscritti, progetta e realizza la manifestazione curandone ogni dettaglio:

·       Scenografico:  mani sapienti di sartoria artigianale, nel corso degli anni hanno confezionato costumi capaci di ricreare, insieme alle imponenti scenografie, colori ed emozioni di un tempo. Tutto questo in 15 scene itineranti che si snodano dal Calvario e, attraversando i Giardini San Francesco, giungono sul Piazzale Convento dove vengono rappresentate la maggior parte degli episodi evangelici.

·       Recitativo: Una partitura adeguata e modellata ad hoc, migliorata continuamente nei dialoghi, sempre fedeli alla matrice evangelica, e nella recitazione.

·       Tecnologico: L’evoluzione della tecnologia ha portato l’evento a dotarsi di un nuovo e modernissimo impianto microfonico e di audio diffusione che, unitamente agli effetti luminosi, aiuta lo spettatore/pellegrino a vivere un forte momento di preghiera collettiva.

.      Spirituale: da Novembre, da quando cioè iniziano i preparativi, sia gli organizzatori che gli attori, attraverso vari incontri, ottengono la doverosa formazione cristiana che consente loro di vivere nella maniera più idonea questa esperienza di testimonianza.

·       Promozionale: Nel corso di questi ultimi anni si sono consolidati i rapporti con i diversi organi istituzionali (Comune, Provincia, Regione, Ministero per i Beni e le Attività Culturali), che riconoscono l’alto valore del messaggio veicolato mediante questa manifestazione, tra le più longeve nel panorama nazionale.

·       Solidale: Questa manifestazione vive ed esiste perchè la Gente di Lizzano la sente sua. Quanto si realizza non sarebbe possibile se non con il forte contributo di generosità dei cittadini che la sostengono economicamente e moralmente, apprezzando sempre e in modo maggiore l’operato di chi la organizza.

La Passione ha raggiunto uno standard qualitativo ed organizzativo tale da non considerarsi più un evento circoscritto alla sola cittadina di Lizzano, ma una espressione viva e vivificante della nostra terra tarantina, con le sue tradizioni, la sua storia, i suoi valori e le sue emozioni.

La 48^ edizione…

La Passione di Gesù Cristo nasce nel 1971 ad opera di alcuni giovani impegnati a promuovere e divulgare il messaggio salvifico della Croce. Sostenuti dall’allora Parroco , di venerata memoria, Padre Stefano Marchionna, realizzano una sacra rappresentazione composta da 4 scene che si chiudono con la Crocifissione. 

Nel corso degli anni la manifestazione è andata migliorandosi sempre di più, aggiungendo ulteriori scene, dall’Ingresso a Gerusalemme sino alla Resurrezione; così, da circa 30 protagonisti, si è passati a 150, impegnando tantissime famiglie. Considerando il numero delle edizioni, possiamo affermare che è difficile che in una famiglia lizzanese non vi sia stato qualcuno che abbia recitato alla Passione.

L’evento era organizzato inizialmente da un apposito comitato, che nel 2003 ha voluto dare corpo giuridico al loro stare insieme, costituendo l’Associazione Pietre Vive Onlus che opera ed agisce, con diverse iniziative, all’interno della comunità lizzanese.

L’Associazione, composta da oltre 100 iscritti, progetta e realizza la manifestazione curandone ogni dettaglio:

·       Scenografico:  mani sapienti di sartoria artigianale, nel corso degli anni hanno confezionato costumi capaci di ricreare, insieme alle imponenti scenografie, colori ed emozioni di un tempo. Tutto questo in 15 scene itineranti che si snodano dal Calvario e, attraversando i Giardini San Francesco, giungono sul Piazzale Convento dove vengono rappresentate la maggior parte degli episodi evangelici.

·       Recitativo: Una partitura adeguata e modellata ad hoc, migliorata continuamente nei dialoghi, sempre fedeli alla matrice evangelica, e nella recitazione.

·       Tecnologico: L’evoluzione della tecnologia ha portato l’evento a dotarsi di un nuovo e modernissimo impianto microfonico e di audio diffusione che, unitamente agli effetti luminosi, aiuta lo spettatore/pellegrino a vivere un forte momento di preghiera collettiva.

.      Spirituale: da Novembre, da quando cioè iniziano i preparativi, sia gli organizzatori che gli attori, attraverso vari incontri, ottengono la doverosa formazione cristiana che consente loro di vivere nella maniera più idonea questa esperienza di testimonianza.

·       Promozionale: Nel corso di questi ultimi anni si sono consolidati i rapporti con i diversi organi istituzionali (Comune, Provincia, Regione, Ministero per i Beni e le Attività Culturali), che riconoscono l’alto valore del messaggio veicolato mediante questa manifestazione, tra le più longeve nel panorama nazionale.

·       Solidale: Questa manifestazione vive ed esiste perchè la Gente di Lizzano la sente sua. Quanto si realizza non sarebbe possibile se non con il forte contributo di generosità dei cittadini che la sostengono economicamente e moralmente, apprezzando sempre e in modo maggiore l’operato di chi la organizza.

La Passione ha raggiunto uno standard qualitativo ed organizzativo tale da non considerarsi più un evento circoscritto alla sola cittadina di Lizzano, ma una espressione viva e vivificante della nostra terra tarantina, con le sue tradizioni, la sua storia, i suoi valori e le sue emozioni.